12 Febbraio 2012

Addio, W.H.

Ok. Fermi tutti.
Davanti ad una morte il silenzio è d'obbligo.
Però a sto giro non ce la faccio a tacere fino in fondo.
Non riesco a sentire una perdita colossale, come invece sentii per la Winehouse. 
Forte magari di 15.000 successi in meno, ma anche più giovane di almeno vent'anni.
Là vi leggevo una sconfitta dell'entusiasmo, del successo, un profondo malessere che nessuno attorno a lei aveva saputo ascoltare.
La solitudine più profonda che l'uomo possa provare.
Qui no, qui ci leggo solo tanta, tanta stanchezza.
E la scelta ponderata di rinunciare ad andare avanti. 
Perchè dopo avere toccato il cielo ed essere la numero uno, si finisce per non sapere reggere di essere solo RICORDATI e non vissuti.
La scelta dell'alcool come fuga dalla realtà, che è sempre un abbozzo illusiorio di pace, mai una soluzione.
Il cedimento di fronte all'illusione di essere irreali, più fortunati, eternamente grandi.
Qui non ci vedo altro che una profonda sconfitta. E finisco per perdere ogni centimetro di stima accumulato.
Un solo gesto, sufficiente per scaraventarla in un solo colpo fra l'esercito silente degli sconfitti.
Dal tempo e dalla vita.
Perdente, anche di fronte ai numerosi successi che ha regalato al mondo della musica, e non solo.
E quindi si, doveroso omaggio a lei e a quello è stata. Ma non a quello che era.



Addio, Whitney.

 

4 commenti

  • anonimo

    NON CONCORDO...

    IERI SERA MI HAI DETTO CHE ADORI QUANDO CONCORDO CON TE MA PER NON SMETIRE IL MIO ESSERE DOVRO' NECESSARIAMENTE RITORNARE NEI RANGHI E MOSTRARMI ANCORA PER L'INTEGERRIMA ROMPI SCATOLE QUALE SONO.

    GIUDICARE LE DEBOLEZZE ALTRUI E' SEMPRE PERICOLOSO, E' COME PUNTARE IL DITO VERSO CHI E' GIA' A TERRA, E' DIMENTICARSI CHE NOI PER PRIMI SIAMO FRAGILI, E' CONFONDERE LA COMMISERAZIONE CON LA COMPRENSIONE, PERCHE' COMPRENDERE NON E' COCCOLARE SENZA RITEGNO MA E' ESSERCI NONOSTANTE TUTTO E' DARE UNO SCHIAFFO DI PAROLE QUANDO L'APATIA AVVOLGE TUTTO MA E' ANCHE FARE UN PASSO INDIETRO, SCENDERE DAL PIEDISTALLO DI SAPIENZA PER METTERSI NEI PANNI DELL'ALTRO E PROVARE ALMENO A CAPIRE.

    LA STORIA DI QUESTA CANTANTE SEMBRA UN FILM, UNO DI QUEI FILM STUCCHEVOLMENTE DRAMMATICI CHE NON FANNO PERO' PIANGERE, PERCHE' NON C'E' LA POVERTA' DI UNA FAMIGLIA ONESTA, LA MALATTIA DI UN BAMBINO, DUE AMANTI CHE NON POSSONO VIVERSI, MA UNA DONNA CHE HA TUTTO E CHE PER SUA STESSA MANO PERDE TUTTO, UNA DONNA CHE SI FA TRASCINARE DALL'UOMO SBAGLIATO VERSO UNA VITA FATTA DI NIENTE E NOI CHE LA VEDIAMO, CHE LA LEGGIAMO URLIAMO ALLO SCANDALO, E FINIAMO PER DIRE "SE L'E' CERCATA" MA NON CREDO CHE SIA COSI', NESSUNO CERCA IL FALLIMENTO SOPRATTUTTO DOPO AVER ASSAPORATO LA VITTORIA, NESSUNO SCINETEMENTE VORREBBE MORIRE IN UNA VASCA DA BAGNO CON UNA FIGLIA DI 18 ANNI MA A VOLTE AVERE TUTTO NON BASTA SE DENTRO DI TE NON SEI PRONTA E NON SEI FORTE ABBASTANZA PER SOPPORTARLO.
    Scritto il: 13/02/2012 16:56:05
Tags: personaggi
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