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Eugenio Finardi - E tu lo chiami Dio Voto: 6+.

"Vorrei volare ma non posso, e resto fermo qua, su questo piano che si chiama terra. Ma la terra si ferma appena mi rendo conto di avere perso la metà del tempo e quello che mi resta è di trovare un senso. [...] E tu lo chiami Dio, ma io non do nomi a cose più grandi di me. [...] Devo combattere con le mie lacrime, mica con una poesia."
Per assurdo, è forse lui, più di altri, la "pecora nera" del Festival, quello che forse c'entra meno di tutti. Un pò come lo scorso anno si era detto di Vecchioni. Che infatti vinse. Qui per l'occasione a risfoderare le sue comprovate doti da cantautore per un pezzo "che affronta il tema della spiritualità come bisogno fondamentale dell'uomo". Parole di Sorrisi, non mie. Dio è sempre dio, qualsiasi nome gli dai. Impegnato. O forse solo impegnativo...
Irene Fornaciari - Grande mistero Voto: 7-.

"Continuerà a domandarlo il merlo, picchiano la grondaia, col becco sfoderato che l'unica sua spada, notte, notte, perchè ci abbracci tutti e sembra che alla fine non ci guardi mai? [...] Lune a dondolo io ne ho cavalcate ormai, su strade proibite, e sotto il rasoio dei giorni di cose ne ho perse, ma monete di sole io ne ho messe in tasca. [...] Rimane il mio grande mistero."
Lei non è nelle mie grazie, e chi mi conosce lo sa ormai meglio di me. Eppure a sto giro si è trovata fra le mani un cavallo che potrebbe a tutti gli effetti essere in corsa, quantomeno a giudicare dal testo. Scritto da Davide Van De Sfroos, che questa volta si fronteggia con l'italiano, e con uno stile inaspettatamente poetico. Manca forse una reale concretezza del tutto. Ma si ascolta che è un piacere.. e già non è poco...
Marlene Kuntz - Canzone per un figlio Voto: 6.

"La felicità non è impossibile, la stupidità la rende facile, come un'ebbrezza effimera che può imbrogliare, fino a non capire la sua vanità. [...] L'infelicità sarà spesso incomprensibile, se davvero sai chi sei, la felicità sarà desiderare ciò che hai"
Forse era giusto da loro che mi aspettavo qualcosa di più alternativo. Canzone che però è solo la punta di diamante di un più ampio progetto interamente dedicato al rapporto padre-figlio. Una canzone per celebrare la felicità che un padre dedica alla sua creatura. Sfruttando però frasi fatte che finiscono per privare di originalità il pezzo. Lontano anni luce dalla poesia de La Cura di Battiato, o alla più semplistica ma irraggiungibile Avrai. Senza, credo, essere all'altezza di nessuna delle due...
Matia Bazar - Sei tu Voto: 6,5.

"Sei geniale nel fare male, programmare quello che è il dolore, e ti diverte.. spari su di me.. caldi brividi, fredde lame ormai, di un inverno che non finirà mai [...] E adesso so che hai vinto su di me, ma non raccoglierò quello che resta di noi. E non mi volterò per cercarti,lo sai. Baci come spine sulla bocca mia."
Non di solo Sanremo vivono i Matia Bazar, anche se ad un occhio inesperto non sembrerebbe così. Entrati nel cast con un colpo di coda inatteso, finiscono per presentare un testo che pare la rivincita della protagonista di Minuetto, pezzo che storia della nostra musica, sorprendentemente scritto da Califano. Qui la regia autoriale è tutta loro, e il pezzo, almeno in quanto a tema, pare scritto alla perfezione per la voce decisa della Mezzanotte. Che a sorpesa finiscano per fare il botto? A pensarci già ho i brividi...
Noemi - Sono solo parole Voto: 7.

"Questo è o non è amore, cercare un equilibrio che svanisce ogni volta che parliamo, e fingersi felici di una vita che non è come vogliamo. E poi lasciare che la nostalgia passi da sola, e prenderti le mani e dirti ancora, sono solo parole. [...] Perchè la nostra vita in fondo non è altro che un attimo eterno, un attimo tra me e te."
E no, qui non ce la posso fare. Io già vado matto per lei. Se poi il testo che canta ha la firma di Fabrizio Moro (Cazzo, Sorrisi, scrivere che è "quello di Pensa" è fortemente riduttivo in tal senso). Una coppia che si trova di fronte ad insormontabili problemi di comunicazione, ma che risolve tutto tenendosi per mano, perchè a volta la vita si nutre anche di silenzio. (O forse dice giusto il contrario?!) Vabbè, il resto? Sono solo parole..
Francesco Renga - La tua bellezza Voto: 7-.

"Sei la cosa che più mi spaventa, mentre togli il vestito di fretta, non rimane che la meraviglia che la tua pelle nuda risveglia. Sto precipitando amore mio, come la pioggia sul tuo viso, come il cielo, quando crolla all'improvviso.. [...] Stanno rotolando, amore mio, queste stagioni, come sassi in un torrente, come fanno i nostri sogni.."
Un Renga inaspettato, che forse perchè aiutato da Mancino nella scrittura del testo finisce per essere meno banale e meno introspettivo del solito. Un inno alla bellezza come metafora dell'amore. Come unica ragione valida per continuare ad amare e ad aggrapparsi ad un rapporto che altrimenti potrebbe andare in frantumi. Da studiare...
Nina Zilli - Per sempre Voto: 7,5.

"Se un giorno tu tornassi da me dicendo che è stato un errore lasciarmi [...] allora ti direi che stavolta sarebbe per sempre. E non mi inporterebbe niente se le tue parole mi hanno fatto male, tanto vale che stavolta sia per sempre. [...] E so che è stupido pensarti diverso da ciò che sei realmente, di quello che ti ho dato non ho avuto indietro niente, neanche quel minimo per cui valga la pena di stare male. [..] Ma stavolta non dirò niente, perchè l'orgoglio in amore è un limite che sazia solo per un istante, e poi torna la fame."
Wow. Forse uno dei titoli più abusati della storia della musica, risollevato da essere forse il più riuscito fra quelli di quest'anno. Al punto che visti i miei precedenti pronostici a riguardo (Scanu e Vecchioni, ndr), potrei quasi ipotizzare in una sua vittoria. Se non fosse che manca di una reale forza mediatica per riuscire nell'intento. Ma previsioni a parte, qui la storia di quello che lei stessa definisce l'utopia dell'amore. Una donna che ha voglia di amare e di vivere di amore, ora, senza necessariamente chiedersi ogni istante per quanto tempo sarà. Un amore che vive di presente, per una donna finalmente decisa risvegliatasi dal torpore dei suoi pezzi precedenti. Beh.. beata lei..
P.s. Riuscirà almeno quest'anno a vincere una donna? Mmmmm.. io dico di sì! :P