27 Ottobre 2011

I film della settimana

Ancora non ho trovato una reale motivazione alla mia totale apatia di questi ultimi mesi. Che è arrivata al punto che sembra che più nulla al mondo possa surriscaldarmi o quantomeno suscitarmi qualche tipo di emozione, qualche scintilla di vita. Nulla, a parte quelle cose che riguardano strettamente me. E, che forse è ancora più grave, a parte qualche libro o film. Qualcosa che mi dia dei brividi ripercorrendo una storia che non è nemmeno la mia. Ma non intendo filosofeggiare o considerarmi sconfitto prima del tempo. Perciò ora parlo d'altro... tipo appunto di film.

Adventureland.
Un film recente che potrebbe tranquillamente essere stato girato vent'anni fa. Quasi la versione non musicale di Grease. Con questo ragazzo che sogna di viaggiare e a causa di difficoltà economiche si vede costretto a lavorare d'estate in un parco divertimenti. Qui, dove finirà per innamorarsi di una giovane ma complicata collega, che però parrebbe non avere il cuore totalmente libero. Se poi di cuore si può parlare. Ed è fondamentalmente la mancanza di forzature romanzate che permette alla fine di apprezzare il film, così com'è. Semplice. Voto: 6.
adventureland

A dangerous method.
Un viaggio filosofico nella vita di un giovane psicanalista e di una sua paziente "malata", ai tempi di Freud. Un susseguirisi di dialoghi riusciti e parole non scontate che porteranno fino al punto di confondere su chi sia realmente "pazzo" e chi no. Condedendo a tutti la possibilità di redimersi. Un film non sicuramente "facile", giusto che io mi sono praticamente addormentato alla quarta scena. Una straordinaria interpretazione di Viggo Mortensen, più che credibile nei panni di Freud. E una Keira sorprendentemente al di sotto delle sue possibilità. E non manca un indifferente ruolo collaterale di Vincent Cassel che è quasi riuscito a farmi ricredere in positivo sulle sue doti d'attore, che finora mi erano palesemente sfuggite. Solo per spettatori attenti. Voto: 5.
a dangerous method

Io no.
E no, in fondo non potevo resistere a sperimentare la versione cinematografica del libro che mi ha entusiasmato la scorsa settimana. L'avessi mai fatto. Giusto per sorbirmi una mal riuscita "italianizzazione" di un copione praticamente perfetto. Un film che regge giusto perchè si appoggia su una stampella consistente quale era la trama del libro da cui è tratto, e che è sicuramente almeno apprezzabile da chi finisce per vedere solo quello e non può fare il paragone. Un film segnato da un pressapochismo generale e da una totale incapacità di creare un qualsiasi emozione, nonostante i notevoli spunti per farlo. Un'attrice ridotta a mostrare le tette per metà film senza che ce ne fosse un reale bisogno. E una recitazione al confine con l'amatoriale, anche se il peggiore in assoluto resta proprio il regista del film, quel Ricky Tognazzi che si autocelebra all'inizio del film, nel ruolo del padre. E l'unico spunto di originalità è giusto il finale, che riesce a sostituire la perfetta immagine del libro con una scena quasi altrettanto credibile. Potenzialità totalmente sprecata. Voto: 5,5.
io no

Shutter island.
Sorprendente.
Un thriller sicuramente non indifferente in grado di giocare con la mente dello spettatore fino al punto di confonderlo e lasciarlo col costante gruppo di cosa sia reale e cosa no. Un viaggo riuscito nel mondo della pazzia, magistralmente diretto da Scorzese e altrettanto magistralmente interpretato da un Leonardo Di Caprio evidentemente cresciuto rispetto ai tempi del Titanic. Un film a più livelli e sfumature, in grado di conquistare totalmente l'attenzione alla ricerca di un finale che sconvolge tutte le certezze fino a quel punto accumulate. Barbaramente geniale. Voto: 8,5.
shutter

Tags: film
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