23 Marzo 2011

I film del mese

E sarà che sono giorni che non metto piedi fuori di casa, negozio a parte, ma ho fatto una scorpacciata di film.
Fortuna che almeno ho finito per scegliere "vagamente" bene.
Ecco che mi sono visto... (ah già, e che Dio benedica lo streaming)

Stay - Nel labirinto della mente
Psico-thriller ritmico e complicato come piacciono a me. La storia di un ragazzo che vuole suicidarsi e del suo analista, che finirà per essere condotto per mano fino ai più estremi confini della follia. Film ben costruito e ben girato, con tanto di realistico colpo di scena finale. Peccato che qualcosa non torni, e che il gomitolo della storia finisca per non essere ricomposto come dovrebbe. Voto: 6+.

S. Darko
Potrei quasi optare per un "vedi sopra". Anche se questo è il sequel di un riuscitissimo film di almeno dieci anni prima. La storia di una ragazza e di una vita sospesa fra sogno e realtà. Scene forti e personaggi ben costruiti, con di sfondo la solita città semi-deserta americana. E l'inespugnabile conflitto con la religione. Dalle evidenti tinte horror. Peccato che i protagonisti muoiano e ritornino in vita un pò troppo spesso. E che il finale non abbia realisticamente senso alcuno. Voto: 6-.

Manuale d'Amore
Cercando con cura di non smentire le attese, è il SOLITO film italiano. Una commedia romantica quasi totalmente priva di spunti originali. Quattro storie che fra l'altro nemmeno si intrecciano, giusto che il regista ha deciso di suddividere equamente lo spazio del film. L'innamoramento, la crisi, il tradimento e l'abbandono. Un inizio sottotono con la smielata storia che ha per protagonista il giovane Muccino per arrivare ad un sopravvalutato Verdone a conclusione del film. Un paio di parentesi positive sono giusto due personaggi femminili: una Littizzetto esilarante e fedele a se stessa ed una soprendente Caprioli, inaspettatamente affascinante e seducente. Complice certo anche la sua evidente impostazione teatrale. Ne' bene nè male a mio dire, comunque, per quel che può valere. Voto: 6.

Manuale d'Amore 2
E, or bene, la sorpresa. Se non fosse che il canovaccio di fondo è lo stesso, parrebbe a momenti di essere davanti a tutt'altro genere di film. Dialoghi più sostenuti e un intreccio decisamente più brillante. L'eros, la maternità, il matrimonio e non-ho-ben-capito-cosa. Una sensuale Bellucci protagonista perfetta della prima parte del film, e degno di nota anche Albanese riuscito ad immedesimarsi in maniera convincente nel ruolo di un complicato quarantenne gay. Decisamente bene anche l'ultima storia, con un Verdone decisamente più "a fuoco"o che nel primo film. Buona l'idea di utilizzare la voce di Bisio come filo comune alle storie. Buono il finale. E sorprendente anche la scena del lenzuolo, in assoluto una delle scene più riuscite dell'intero cinema italiano fino a qui. Bene, direi. Voto: 7.   

stay darko samantha

amoreammmore

Tags: film
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