Inevitabile finire a parlarne. Quasi che fosse la mia tassa annuale...
Per scelta voluta o per scelta forzata che sia, ieri sera ero davanti alla tv a vedere il Grande Fratello.
E studiare i casi umani che anche quest'anno la produzione ha scelto di rinchiudere nella casa più spiata della tv italiana.
Con questa astrusa convinzione che una persona vale per il passato che ha e non per quello che è nel presente.
E provare a farmene un'idea, parteggiando già per qualcuno a dispetto di qualcun'altro.
Si dice, dopotutto, che è la prima impressione quella che conta.
Ma l'esperienza mi ha dimostrato che è sul lungo percorso che si valutano le persone. E i personaggi.
Non per niente ho fallito ogni anno, tifando ad esempio per Federica Rosatelli o Mauro Marin, che ho poi finito per odiare qualche puntata dopo.
Mauro al punto addirittura da smettere di vedere del tutto il programma. Visto che continuerò a non capire con che criterio vota la gente a casa.
Scegliendo personaggi palesemente negativi, vittimisti e malati di mente.
Così, fra un volto e l'altro, ho già scelto chi sicuramente già non reggo.
Leggi il "gigolo'" Giuliano che non c'entra una mazza in mezzo agli altri.
E che è riuscito, in soli due fotogrammi, a farmi pena.
Raprpesentazione perfetta della disperazione umana che si autocrea un ruolo che non sarà mai nemmeno in grado di recitare.
Un odio naturale, quasi quanto quello che ho provato per Nando, o NanTo, come piace farsi chiamare a lui.
L'ennesimo romano coatto che non fa altro che urlare, convinto che essere ruspanti e in calore paghi sempre.
Ma, visti i pregressi, mi auguro di no. Taricone uno fu, e uno resterà.
Apparentemente insopportabile anche il ragazzo francese.
Ma credo che sia più un partito preso verso quella temibile razza che un fatto di meriti suoi. O del suo alito al formaggio.
Ci sono poi l'ennesimo gruppo di belle ragazze che avranno il compito di smentire il luogo comune di Jo Squillo che "oltre le gambe c'è di più", e la tappetta napoletana da fare da contraltare che però mi sa tanto di già visto. Un incrocio fra Susy Bledi, Katia e Valeria e una tronista a caso di Uomini e Donne.
Non male giusto la speaker radiofonica di Varese che fa colazione con latte ed entusiasmo. E la "femmena" leccese, con tanto di fiore in testa strappato direttamente dalla terra a cui dichiara di essere legata, che si dichiara "donna d'altri tempi". E infatti si scoprirà che, nonostante la gonna ostentata fin sotto il ginocchio, pare avere tentato per due anni la strada di Miss Italia.
Cosa che notoriamente facevano tutte le donne d'altri tempi, no? Fra un bucato e l'altro...
Ma scalando il mio personale podio il terzo posto è finalmente di una donna. Tale Rosa Baiano.
Ovviamente mora. Ovviamente napoletana. Ovviamente dal carattere deciso e mordace.
Almeno per quel che pare. Sempre che non appassisca prematuramente, questa Rosa.
Inevitabile secondo posto per quel tale Davide Baroncini, che sembra la versione riveduta e corretta del gaga' milanese.
Salvo il fatto che di milanese non ha niente. Sorriso furbetto, tanta autoironia e un approccio educato e sensato.
Anche quando ha scelto di entrare a scapito di un'altra concorrente, evitando le altalene "no ma magari io..".
Se non si perde per strada è già sulla giusta via...
Ma al primo posto ho scelto lui. Italo-giapponese. Ma parla 5 lingue.
Si chiama Andrea Cocco e la Marcuzzi si è fissata che somigli a Keanu Reaves.
Giusto che lei somiglia a Pamela Anderson, qualche seno fa.
Salvo soprese, io tifo per lui.
Sempre che reggo a vedermi una qualunque altra puntata...
