L'amicizia è una religione senza Dio né Giudizio Finale. E non c'è neppure il diavolo. E' una religione che non è estranea all'amore, ma un amore dove la guerra e l'odio sono prescritti, e dove pure il silenzio è possibile. Potrebbe essere lo stato ideale dell'esistenza. Uno stato tranquillo. Un legame necessario e raro, che non sopporta impurità alcuna.
Titolo: L'amicizia e l'ombra del tradimento Autore: Tahar Ben Jelloun Anno: 2004
Così inizia il libro. E per l'intera prima pagina ti illudi di essere di fronte ad un piacevole trattato sull'amicizia e su quello che rappresenta per tutti noi. Magari con tanto di annesso manuale d'uso, per quanto sia possibile. E invece no, di delusione in delusione, una pagina dopo l'altra. Un libro che altro non è che uno sterile elenco delle amicizie dello scrittore, che se è riuscito però ad elencarne così tante, si vede che però nemmeno lui per primo ha ben chiaro cosa sia per lui l'amicizia. E che non sia la quantità a determinarla o a permetterci di avere maggiore stima in lui. Cosa che fa totalmente perdere di senso l'intero libro, se poi almeno ne avesse uno. Unica nota vagamente curiosa è il capitolo sulla fine delle amicizie. Perchè se è per il tempo, e divergenze di interessi e di strade, pare che la ragione principale per cui un'amicizia sia destinata a finire è l'INVIDIA. E credo sia anche inutile disquisire sul perchè. E detto ciò prendo e metto in saccoccia. L'insostenibile inutilità del tutto, condensata in un libro forse ancora più inutile dei pensieri che si illude di contenere.Voto: 3.
L'altro, di fronte, la persona che si ama, non è solamente uno specchio che riflette, è anche l'altro se stesso sognato. L'amicizia perfetta dovrebbe essere una sorta di solitudine felice. E non soltanto una storia di sdoppiamento nella quale l'immagine di sé passa attraverso un filtro, un esame che dovrebbe ingrandire i difetti e le carenze e ridurre le qualità. Lo sguardo dell'amico dovrebbe riconsegnarci la nostra immagine considerata in modo esigente, ma in un rapporto di rispetto reciproco, che è il fondamento dello stesso principio dell'amore: il rispetto che ciascuno deve a se stesso affinché gli altri possa ricambiarlo, naturalmente.
* * * Scriveva Cicerone che "non si possono giudicare le amicizie se non quando, con l'età, i caratteri sono forgiati e confermati." E' vero. L'amicizia cambia con il tempo. Gli amici dell'adolescenza non sono gli stessi della maturità. I cerchi si allargano. Alcuni amici che a vent'anni erano nel primo cerchio si ritrovano, vent'anni più tardi, allontanati o addirittura dimenticati. E questo spesso senza che avvengano necessariamente tradimenti o drammi.
* * * Il vero segreto su cui sta in piedi l'amicizia è il disinteresse assoluto. "Avere un amico," mi ha detto una volta un amico, "è accettare che qualcuno sarà depositario di un dono che si decide liberamente di fargli. Non bisogna aspettarsi niente in cambio di questo dono. Per conservare un'amicizia, bisogna rinunciare a qualsiasi richiesta. Bisogna avere l'umiltà di saper ricevere e di non coltivare nessuna illusione sulla specie umana."
* * * L'amicizia è uno stato di grazia sereno e rassicurante. Ci vuole del tempo però per raggiungere quella condizione in cui il piacere deriva dal disinteresse e dalla mancanza di qualsiasi altro fine. [...] Ma poiché l'amicizia è al riparo da ogni senso di sazietà, il tradimento, il logorio e il conflitto sono possibili, ma non dovrebbero verificarsi, tanto più che sono inimmaginabili. L'assenza di conflittualità perversa e di interesse dissimulato è il fondamento stesso dell'amicizia. [...] E se in amore, si può sollecitare e insistere, consci che la consolazione esiste e che , prima o poi, subentra l'oblio che permette all'emozione di ritrovare freschezza e vigore, in amicizia la consolazione è solo illusoria, il lutto un baratro. Un amico, un amico vero, è insostituibile.
* * * Il vero nemico di un rapporto di amicizia è l'invidia. Questo sentimento di frustrazione oscura che nasce dal fatto di non accettare ciò che si è e di non accontentarsi di quello che si ha. Il geloso è divorato dall'invidia, quella suscitata dalla voglia di essere al posto dell'altro, di intrufolarsi fra le pieghe di un destino diverso dal proprio. L'invidia è una sofferenza, uno squilibrio. Si rifiuta la realtà, si odia ciò che essa implica. E' un comportamento fallimentare di una debolezza patetica. Ne deriva un sentimento di tristezza perché non si è riusciti ad ottenere quello in cui è riuscito l'altro. Fosse anche solo una semplice serenità di spirito. E la gelosia, per il solo fatto di essere umana, non è per questo meno ingiusta o imperdonabile. Non tutti riescono ad accettarsi per quello che sono. Per alcuni può essere una grazia, per altri può essere il punto di arrivo di un lungo lavoro su se stessi. L'unica possibile strada verso la saggezza. * * * Come è possibile allora non subire queste ferite? Come vanno scelti i propri amici? Ovviamente non esiste una ricetta. Che fare allora? Marguerite Youcenar scrive in un suo libro: "Il nostro grande errore è quello di cercare di ricavare da ciascuno soprattutto le virtù che non ha, e di coltivare con scarsa cura quelle che già possiede." La perfezione non è umana, ma la virtù dell'amicizia si.
Adorabile ascoltare le clienti in negozio quando parlano per conto loro. Come quella che specificava che non vorrà mai avere una badante. E che "Piuttosto la casa di riposo". Perchè l'amica di un'amica dell'amica dell'amica ha trovato la sua badante ubriaca. (Già.) E l'altra che la rende partecipe che invece quando morirà la cosa importante è che non le mettano fiori finti. "Mah.. dei fiori mi importa poco. L'importante è che non mi mettono nelle tombe di famiglia. Mi danno l'idea che mi sentirei soffocare." Da morta. Come no...
Adorabile il fatto che ieri mi bruciassero gli occhi, e io mi illudessi che sarebbe bastato un pò di collirio a sistemare il tutto. Adorabile che nel prendere il collirio, inavvertitamente, abbia finito per fare cadere il tubetto di pastiglie di Vivin C. Troppo pigro ovviamente per raccoglierle. O anche solo troppo in ritardo. Adorabile allora il fatto che stamattina sia venuto a svegliarmi mio padre dicendo che se non stavo bene potevo stare a letto. Io che per un attimo penso sia totalmente esaurito. O che semplicemente ero io che mi ero perso qualcosa. Adorabile capire che, vista la scatoletta fuori posto, abbiano pensato ne avessi avuto bisogno. Che cari...
Adorabile svegliarsi e accendere la tv. Ed essere accolti dalla pubblicità della Mito. L'auto che sfreccia per le strade, e io che mi sento orgoglioso di averla. Adorabile poi vedere che ora la danno a 12.ooo e passa euro. E che io l'ho ovviamente pagata di più. Adorabile che l'omino della concessionaria" me l'avesse spacciata come un'occasione e come un "prezzo da amico". Adorabile che ci abbia creduto, con tutte le scarpe. Adorabile che il consumo dichiarato fosse 20 al litro. Adorabile che mi aspettassi facesse i 15. Un pò meno adorabile notare che fa a malapena i 10. Ma tanto c'è crisi...
Adorabile che ieri mi facessero complimenti inattesi. Qualcuno addirittura ha osato illudermi che fossi dimagrito. Adorabile che l'abbia presi alla lettera e che pertanto abbia recuperato divorando un panino ketchup e salamella all'alba delle due di notte. Adorabile fare un incubo dopo l'altro, complice la salamina al buio. Adorabile anche svegliarsi sapendo che c'è da andare a lavoro. Anche se è sabato. Panino o no. Già.
Adorabile che il mio telefono continui a cadere a cadenza giornaliera senza rompersi. Adorabile che però ora, stufo dei maltrattamenti, stia decidendo di vendicarsi a modo suo. Spegnendosi random, magari giusto quando mi serve. Adorabile sapere che nonostante tutto non lo cambierò. Già.
Adorabile avere il venerdì sera la festa di compleanno di un'amica. Ed essere chiamati da un'altra amica all'alba delle 20.35. Che si ricorda, giusto in quell'attimo, di non essersi minimamente preoccupata del regalo. Giusto che OVVIAMENTE è colpa nostra che non l'abbiamo chiamata per coinvolgerla. Già.
Adorabile che poi ha avuto luogo la festa, e il fatidico momento dell'apertura del regalo. Adorabile essere accolti da un "e che profumo mi avete regalato quest'anno?". Adorabile il fatto che il regalo fosse REALMENTE un profumo. Tale "The one". Adorabile che lei l'abbia aperto e che il suo commento unico sia stato un "Boh. Vabbè." (Roba che nemmeno io alla mia prima laurea avevo fatto tanto..). Adorabile notare che quest'anno ci siamo proprio sbattuti nella scelta. Già.
Adorabile che questa stessa ragazza mi avesse comunicato domenica all'aperitivo di aver scelto la meta delle sue vacanze. La calorosa Sicilia, perchè, dice, ha scoperto di avere un mezzo parente di là. Adorabile che giusto in settimana lo abbia sentito per telefono e gli abbia comunicato che sarebbe andata a trovarlo ad agosto. Ancora più adorabile il dettaglio che lui le ha risposto di essere calabrese. Regione più, regione meno. Già.
Adorabile ritrovarsi in macchina, in direzione discoteca, a canticchiare un pezzo dell'infanzia. Adorabile che una ragazza seduta accanto a me esca dal niente dicendo "Cumuli". Inevitabile che le rispondessi "Cirri e nembocumuli. Ma che stai addi'?". Inevitabile che mi spiegasse che "cumuli" era il titolo del pezzo che stavo cantando. Adorabile che fosse tanto convinta da volerci scommettere un cocktail. Adorabile che abbia finito per vincere io. Giusto che lei, a quei tempi, manco c'era... (il pezzo "cumuli", invece, sì). Già.
Adorabile che un'altra amica si sia mollata col moroso dopo un anno esatto. Adorabile che sia tornata a bazzicare dalle nostra parti. Adorabile che dica di esserne uscita "bene", al punto da non ricordarne nemmeno la voce ed il viso. Adorabile che dopo nemmeno due ore, appena entrata nel locale, sia sia messa ad urlare. "Scappiamo! Nascondiamoci! L'ho visto! LUI E' QUI!!" Adorabile che siano esattamente queste le famose e fantomatiche REAZIONI MATURE. Già.
Adorabile risentire per caso un'altra amica, dopo tempo. Adorabile che ci renda partecipi che lei e il suo compagno ASPETTANO una creatura. Adorabile che abbia coinvolto anche lui nel lieto evento. Ma adorabile soprattutto che mi abbia detto che nascerà a luglio. E che per questo è a casa in maternità tipo da novembre. Cosa che, se i conti mi tornano, praticamente ha iniziato la maternità prima ancora di averlo concepito. Già.
Per chi mi conosce, anche solo in parte, è naturale sapere che ho una specie di fissa per fare classifiche su tutto. Comprese le persone "importanti" per la mia vita. Così, a fine anno, è inevitabile anche quello di "bilancio". Che per fortuna non è soggetto a nessun controllo dalla Corte dei Conti e non c'è necessità di farlo "quadrare". E valutare se gli investimenti fatti sono superiori o no ai risultati ottenuti. Perchè l'amicizia è questione di attimi e sensazioni, non certo di numeri. Detto questo, per non sbilanciarmi troppo, evito di riportarla qui. Ma mi limito a spargere un pò di foto delle persone del mio 2011. Aggiungendo giusto due bionde a caso per fare un pò di colore. Eheheheeh...
Un giorno qualcuno disse "se non puoi batterli, unisciti a loro". Ed è un pò quello che è accaduto a sto giro del sondaggio. Perchè nel silenzio e nell'indifferenza assoluta, come mi è solito, c'è un vincitore. Che guardacaso coincide con il mio.
Big Babol.
Per tutte quelle volte che "la semplicità paga"..
Categoria: Violenza domestica. 1) Amnsty International. Anche le violenze domestiche "vanno di moda"..
2) Female. Violenze domestiche. Tacerle è come parteciparvi.
3) In Mujeres. Una moglie non è un oggetto.
4) Non alla violenza. Anche quando è mascherata è sempre violenza.
5) Victim Support. Non sempre la violenza è scritta sulla pelle..
6) Apart. Il silenzio uccide.
Fuori gara. Extra-violenza.
Mutual Community Insurance. Ormai.. siamo abituati a tutto!
N24. Questo è il punto. Aids. Non puntare sulla fortuna. Esistono modi più sicuri.
Esilarante il primo fuori gara. Emblematico il secondo. Fenomenale il terzo!! Ma sto sviando dal problema. Restiamo focalizzati sulla gara. Tema delicato. Pubblicità riuscite. Ma io voto la 6. E, come sempre, attendo.
Passi quella cliente che ha vinto 20.000 euro al Gratta&Vinci. Fra l'altro non da me. E che dopo essere venuta a scusarsi per avermi "tradito"(ma sta bene?) ha poi dato la notizia a tutto il paese. Dopotutto li ha vinti, non rubati. Passi la ragazza della banca che mi rivela che un altro tabaccaio ha messo in vendita la licenza. Perchè è a suo dire fallito lasciandosi prendere dalle slot. (Lasciandosi prendere=sputtanandosi anche le mutande, per chi non avesse colto) Ma sappiamo che una banca non è un confessionale, e che il segreto professionale è relativo. E lo può sapere chiunque ha amici che lavorano come medici nei reparti più assurdi. Ma passa decisamente meno il fatto che ora ci si mettono pure i giornalisti. Giornale di oggi. Articolo di cronaca del mio paese. Arresto per droga. Niente di straordinario, purtroppo. ..E così' è stato arrestato il signor X.X.(giustamente, le iniziali), 46 anni, trovato in possesso di blablabla... Ineccepibili. Chiari. Politically correct. Poi, qualche riga sotto. "Così è stato arrestato nella sua casa in via XXX, numero XX" Giusto che di via XX numero XX al mio paese ce n'è ovviamente solo una. E che solo una persona con quelle iniziali può abitarci. Cioè.. mettere direttamente la foto che si faceva prima no eh?
C'è stato un periodo della mia vita in cui mi appassionavo di cinema, a modo mio. E non dico ne vedessi uno al giorno, ma ci andavo molto vicino. Certo, era complice il fatto che avessi molto più tempo libero da non sapere come investire. Ma è vero anche che avevo indubbiamente più fortuna. Giusto che ormai, per quanto ci provi, finisce per essere sempre un fallimento..
Finalmente la felicità. Ok, in realtà sono andato al cinema per vedere altro ma c'era posto solo da lui. E questo dovrebbe essere già eloquente di suo. Poi aggiungiamo che non mi è mai piaciuto Pieraccioni. Aggiungiamo che i suoi film sono sempre la copia di se stessi. Aggiungiamo che non fa ridere e che finisce per essere piuttosto banale e scontato. Aggiungiamo che Papaleo non riesce ad alzare la media, nè tantomeno la bella protagonista che sembra la copia di Belen. Aggiungiamo che il finale è disgustosamente buonista e finisce per rovinare catastroficamente anche l'ultima speranza che avevo di salvare il fim. Aggiungiamo che per vederlo ho speso più di 8 euro. E direi che ho detto tutto. Voto: 4.
Capodanno a New York. Se Maometto non va alla montagna, la montagna va da Maometto. Dicono. Così questo film me lo dovevo vedere e questo film mi sono visto. così ho capito che ho dei gusti del cazzo. Una marea di attori sicuramente eccessiva per il tipo di film fin troppo sidimpegnato, anche per essere in pieno periodo di feste. Troppo poco tempo dedicato alle storie, e troppe storie da abbozzare senza avere il tempo di costruire. Intrecci che in realtà non si intrecciano nemmeno. Una totale mancanza di idee e una serie di attori sicuramente superpagati che richiamano gli spettatori al botteghino ma finiscono per lasciarli con l'amaro in bocca. E il dubbio atroce del perchè si siano lasciati fregare anche a sto giro. Voto: 5.
Benvenuti al Nord. Sarà che partivo con aspettative alte. Sarà che adoro Bisio e trovo esilarante Siani. Sarà che il primo mi era davvero piaciuto. Però funziona che qui la delusione è stata pure più cocente. Un film totalmente privo di idee, che non regge il confronto con il primo che, fra l'altro, era stato copiato da un film francese. Una totale incapacità di fare ridere salvo qualche guizzo brillante degli attori e qualche scena caratteristica. Una prova di attori degna delle commedie sboccate con la Fenech degli anni Novanta. Ad eccezione di una Finocchiaro particolarmente a fuoco. E una storia che no negge, eccessivamente buonista anche per il genere del film. Che qualcuno mi rimborsi il biglietto, grazie! Voto: 5,5.
Ne sentii parlare tempo fa, leggendo un libro. Poi per questione di tempo e di ispirazione non ho avuto modo di parlarne qui. L'amore extracoitale, ossia l'amore vissuto "al di fuori della camera da letto", per dirlo indorando la pillola. Perchè in effetti è vero, non sempre l'amore, sentimento puro, finisce per culminare in un orgasmo, o in una serie di essi. Spesso rimame un'idea, un chiodo fisso, un sentimento sublime che finisce per esaurirsi in se stesso. Foss'anche solo per mancanza di occasioni o di tempo, o di volontà. O per paura di rovinare la perfezione che lo fa stare in piedi. Perchè a volte ci si innamora di un'immagine che ci si è creati, di una situazione fiabesca che la realtà è pronta a distruggere. Ma sto divagando, torniamo nel tecnico, e nelle considerazione che il ben più illustre autore ne aveva fatto in proposito. "Tutte le grandi storie d'amore si svolgono nella sfera extracoitale, da Don Chisciotte al giovane Wherter, dall'Idiota di Dosoevskij ad Anna Karenina. Il che non significa affatto che l'amore extracoitale fosse innocente, angelico, infantile o puro, al contrario conteneva tutto ciò che di infernale si può immaginare a questo mondo. L'amore extracoitale diventa come una pentola sul fuoco, nel quale il sentimento bollendo si trasforma in passione, cosicchè il coperchio sobbalza come impazzito. [..] Il concetto di amore in Europa ha le sue radici nel terreno extracoitale. E pure il ventesimo secolo, che si vanta di avere liberato i costumi ed è pronto a farsi beffe dei sentimenti romantici, non è stato capace di dare all'amore un contenuto nuovo (ed in questo sta il suo più grande fallimento), e così qualsiasi giovane che in cuor suo pronuncia questra grande parola, volente o nolente torna con le ali dell'entusiasmo là dove Wherter viveva il suo amore per Lotte e Dominuqe per poco non cadeva da cavallo..." Ed è questo il vero punto focale di tutto il ragionamento. Una società moderna, sempre più emancipata e liberale. Semre più atea e insensibile. Che però finisce per cadere sempre dello stesso male. L'amore. Vera persecuzione da cui, volenti o nolenti, non riusciamo a fuggire. Che in molti cercando di nascondere o negare, salvo poi caderci dentro come pere mature quando meno se lo aspettano. Ricordo di un'amica che raccontava di un'altra sua amica (perchè le cose così avvengono sempre solo ad "amici di amici di amici") il cui moroso non voleva che lei facesse sesso orale con lui. Perchè quelle sono cose che "non fa una morosa". Quasi che al contempo si autorizzasse a tradirla solo perchè la rispettava talmente tanto per osare sporcare il sentimento che provava per lei. Cazzate, ovviamente. Perchè non è questo il senso del pensiero per cui "l'amore è un'altra cosa". Perchè si, spesso e volentieri amore e sesso vanno a braccetto. Ma è evidente che il loro non è un matrimonio indissolubile e indelebile. Numerosi sono gli esempi di storie di sesso senza sentimenti o coinvolgimenti ed implicazioni. E altrettanti sono, seppure forse meno noti, i casi di innamoramenti o di storie portate all'estremo, senza la necessità di "consumare". E io ne sono il perfetto esempio. Anche se sì, ora che ci penso, non sono così certo che questo dipenda dalla volontà mia. Chi vuole intendere.. :P
Entra un cliente tutto trafelato. Come non esistessi si soffia il naso molto rumorsamente. Mi è d'uopo attirare l'attenzione.. - Buongiono signore! - Arturo Arturo! Ho letto una frase bellissima senti un pò.. - Oddio. Sentiamo.. - La vita la si può capire solo guardandola al passato. Però si va avanti. - Beh, sicuro. Non mi pare nemmeno troppo originale. Però concordo. - Si infatti. Vuol dire che noi stiamo tanto progredendo ma poi facciamo gli stessi errori di prima. Vedi il disastro di questi giorni che è la copia del Titanic.. (Oddio, chi glielo spiega adesso che la frase vuole dire ALTRO?)
Scelgo gli amici per la bellezza, i conoscenti per il buon carattere e i nemici per l'intelligenza. (da "Il ritratto di Dorian Gray")
Cosa mi sento in questo periodo...
Adele - Fire to the rain FloRida ft. Akon - Who dat girl Planet Funk - Another sunrise Noemi - E poi inventi il modo Benny Benassi ft. Gary Go - Cinema Raf - Un'emozione inaspettata Dan Black -Alone Daniele Silvestri - Ma che discorsi Matt Weddle - Hey ya! Subsonica - Il diluvio
Il pensiero del periodo
Il futuro è una cosa che ogni uomo raggiunge alla velocità di sessanta minuti all'ora. Qualunque cosa faccia. Chiunque sia.
Amo
1. La musica 2. Conoscere gente (ma non ne sono materialmente capace..) 3. La tv... tutta... 4. Aggiornare il mio carissimo blog ;-) 5. ..e qui mi piacerebbe poter mettere il nome di una xsona...
Spegnendo i pensieri
Non devo pessare al passato. (Se no mi prendo male.) Non devo pensare al presente. (Se no mi prendo male.) Non devo pensare al futuro. (Se no mi prendo STRA male). Ok, in pratica non devo proprio pensare!